Un breve commento alla sentenza del 9 giugno 2025 n. 1644 emessa dalla Corte d’Appello di Milano
La recente sentenza n. 1644/2025 emessa dalla Corte d’Appello di Milano rappresenta un importante punto di svolta per le famiglie di pazienti affetti da Alzheimer e altre demenze neurodegenerative. Il caso riguardava una signora ricoverata in RSA, per la quale il figlio era stato inizialmente condannato a pagare una retta di ricovero di circa €26.600,00 annui. Tuttavia, la Corte d’Appello ha ribaltato la decisione del Tribunale di Milano, riconoscendo che le prestazioni ricevute costituivano prestazioni socio‑sanitarie a elevata integrazione sanitaria, la cui corresponsione era quindi esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Inoltre, il contratto sottoscritto dal figlio è stato dichiarato nullo ai sensi dell’art. 1418 c.c., e la RSA è stata condannata a rimborsare metà delle spese processuali.
Questa pronuncia non è isolata, ma si inserisce in un solco giurisprudenziale consolidato: la Corte di Cassazione, con precedenti come l’ordinanza n. 26943/2024, ha già affermato che in presenza di patologie gravi e assistenza sanitaria continuativa, le prestazioni socioassistenziali sono inscindibili da quelle sanitarie e pertanto rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza , senza onere per le famiglie.
L’impatto economico è significativo: in Italia la spesa per una RSA può superare i 2.000 € al mese per ciascun paziente. Pertanto, questa sentenza offre una possibilità concreta di rimborso per le famiglie che hanno sostenuto i costi, purché siano presentate le adeguate documentazioni mediche e le ricevute dei pagamenti.
In conclusione, la sentenza 1644/2025 della Corte d’Appello di Milano ribadisce con forza il diritto costituzionalmente garantito alla tutela della salute (art. 32 Cost.) e sancisce che le spese per le RSA, nel caso di assistenza a pazienti con Alzheimer o affetti da demenza senile, devono essere completamente a carico del SSN, alleggerendo così un carico sociale ed economico pesante per le famiglie.
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