{"id":631,"date":"2024-03-10T12:00:12","date_gmt":"2024-03-10T11:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolegalepuce.it\/aca\/?p=631"},"modified":"2026-06-12T17:04:28","modified_gmt":"2026-06-12T15:04:28","slug":"separazione-e-divorzio-giudiziale-il-nuovo-rito-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalepuce.it\/aca\/separazione-e-divorzio-giudiziale-il-nuovo-rito-unico\/","title":{"rendered":"SEPARAZIONE E DIVORZIO GIUDIZIALE: IL NUOVO RITO UNICO"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><em>La riforma Cartabia ha introdotto un nuovo rito uniforme e generalizzato per le persone e le famiglie, che si applica anche ai casi di separazione e divorzio giudiziale. Tra le principali novit\u00e0 rispetto al procedimento previgente, troviamo l\u2019eliminazione della struttura bifasica del giudizio, l\u2019obbligo di presentare tutte le difese sin dall\u2019inizio, l\u2019introduzione di memorie difensive prima dell\u2019udienza di comparizione, la necessit\u00e0 di depositare un piano genitoriale, la proponibilit\u00e0 congiunta delle domande di separazione e divorzio.<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il d.lgs. n. 149\/2022 (cd. Riforma Cartabia) ha introdotto nel libro II del codice di rito un nuovo titolo VI-<em>bis<\/em> dedicato alla disciplina di un nuovo rito unico per tutti i procedimenti (contenziosi) aventi ad oggetto lo stato delle persone, i minorenni e le famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Ambito di applicazione<\/span>                                                                                                                                                        Ai sensi dell\u2019art. 473-<em>bis<\/em> c.p.c., le nuove disposizioni si applicano, in via generale, ai procedimenti relativi allo stato delle persone, ai minorenni e alle famiglie attribuiti alla competenza del tribunale ordinario, del giudice tutelare e del tribunale per i minorenni con esclusione dei procedimenti volti alla dichiarazione di adottabilit\u00e0, dei procedimenti attribuiti alla competenza delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell\u2019UE.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Composizione organo giudicante<\/span>                                                                                                   Il Tribunale giudica in composizione collegiale, ma la trattazione e l\u2019istruzione possono essere delegate a uno dei componenti del collegio (art. 473-<em>bis<\/em>.1 c.p.c.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Competenza territoriale<\/span>                                                                                                                                                     Per i procedimenti che coinvolgono minori, la competenza spetta al <strong>tribunale del luogo in cui il minore risiede abitualmente<\/strong>. Tale nozione \u00e8 intesa, dalla giurisprudenza ormai consolidata, come \u201c<em>il luogo del concreto e continuativo svolgimento della vita personale del minore, in virt\u00f9 di una durevole e stabile permanenza, dove il minore ha il centro dei propri legami affettivi non solo parentali, derivanti dallo svolgimento in tale localit\u00e0 della quotidiana vita di relazione<\/em>\u201d (<strong>Cass. civ., S.U., 19 aprile 2021, n. 10243<\/strong>). Se vi \u00e8 stato trasferimento non autorizzato del minore e non \u00e8 trascorso un anno, il tribunale competente \u00e8 quello del luogo dell\u2019ultima residenza abituale del minore prima del trasferimento (art. 473-<em>bis<\/em>.11 c.p.c.). In mancanza di figli minori, \u00e8 competente il Tribunale del luogo di residenza del convenuto. In caso di irreperibilit\u00e0 o residenza all\u2019estero del convenuto, \u00e8 competente il tribunale del luogo di residenza dell\u2019attore ovvero, nel caso in cui l\u2019attore sia residente all\u2019estero, qualunque tribunale della Repubblica (art. 473-<em>bis<\/em>.47 c.p.c.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Forma della domanda introduttiva <\/span>                                                                                                                                 L\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.12 c.p.c. stabilisce la forma della domanda introduttiva per i procedimenti di separazione e divorzio giudiziale e per gli altri procedimenti familiari. La domanda si propone con <strong>ricorso<\/strong>, che deve contenere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">l&#8217;indicazione dell&#8217;ufficio giudiziario dinanzi al quale la domanda \u00e8 proposta;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, la cittadinanza, la residenza o il domicilio o la dimora e il codice fiscale dell&#8217;attore e del convenuto, nonch\u00e9 dei figli comuni delle parti se minorenni, maggiorenni economicamente non autosufficienti o portatori di handicap grave, e degli altri soggetti ai quali le domande o il procedimento si riferiscono;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">il nome, il cognome e il codice fiscale del procuratore, unitamente all&#8217;indicazione della procura;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">la determinazione dell&#8217;oggetto della domanda;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">la chiara e sintetica esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali la domanda si fonda, con le relative conclusioni;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">l&#8217;indicazione specifica dei mezzi di prova di cui l&#8217;attore intende valersi e dei documenti che offre in comunicazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel ricorso occorre, altres\u00ec, indicare l&#8217;esistenza di altri procedimenti aventi a oggetto, in tutto o in parte, le medesime domande o domande ad esse connesse.                                                                                                                              Se nell\u2019atto introduttivo sono presenti domande di contributo economico o se vi sono figli minori, \u00e8 necessario depositare anche i seguenti documenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">la documentazione attestante la titolarit\u00e0 di diritti reali su beni immobili e beni mobili registrati, nonch\u00e9 di quote sociali;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">gli estratti conto dei rapporti bancari e finanziari relativi agli ultimi tre anni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Piano genitoriale <\/span>                                                                                                                                                                Se vi sono figli minori, al ricorso \u00e8 necessario allegare il cd. piano genitoriale che deve indicare \u201c<em>gli impegni e le attivit\u00e0 quotidiane dei figli relative alla scuola, al percorso educativo, alle attivit\u00e0 extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze normalmente godute<\/em>\u201d (ult. comma art. 473-<em>bis<\/em>.12 c.p.c.). Le informazioni contenute nel piano consentono al Giudice di individuare dettagliatamente all\u2019interno dei provvedimenti che \u00e8 chiamato ad assumere, le indicazioni pi\u00f9 opportune nell\u2019interesse dei minori, costruite su \u201cmisura\u201d rispetto alla situazione di vita pregressa e alle abitudini consolidate della prole. Il piano genitoriale, tuttavia, non pu\u00f2 risolversi in un resoconto astratto e meramente formale delle attivit\u00e0 dei figli minori, bens\u00ec deve evidenziare un progetto sull\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 genitoriale. Il Giudice pu\u00f2 anche formulare una proposta di piano genitoriale tenendo conto di quello gi\u00e0 allegato dalle parti, pur potendosene discostare in ragione degli ampi poteri officiosi di cui dispone. Il piano genitoriale proposto dal Giudice e accettato dalle parti ove non venisse rispettato, costituisce un autonomo comportamento sanzionabile con le misure previste dall\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.39 c.p.c. e cio\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">ammonizione del genitore inadempiente;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">individuazione ai sensi dell\u2019articolo 614-<em>bis<\/em> c.p.c. della somma di denaro dovuta dall\u2019obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni giorno di ritardo nell\u2019esecuzione del provvedimento;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">condanna del genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 Euro a un massimo di 5.000 Euro a favore della Cassa delle ammende.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Decreto di fissazione dell\u2019udienza di comparizione e costituzione del convenuto  <\/span>                                                       L\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.14 c.p.c. stabilisce che il Presidente, entro tre giorni dal deposito del ricorso, nomina il giudice relatore, al quale pu\u00f2 delegare la trattazione del procedimento e fissa l\u2019udienza di prima comparizione delle parti assegnando il termine per la costituzione del convenuto, che deve avvenire <strong>almeno trenta giorni prima dell\u2019udienza<\/strong>. Tra il giorno del deposito del ricorso e l\u2019udienza non devono intercorrere pi\u00f9 di novanta giorni. Il ricorso e il decreto di fissazione dell\u2019udienza sono notificati al convenuto a cura dell\u2019attore almeno sessanta giorni liberi prima dell\u2019udienza. Se la notifica deve essere effettuata all\u2019estero, l\u2019udienza deve essere fissata entro centoventi giorni dal deposito del ricorso e tra la notifica del ricorso e la data dell\u2019udienza devono intercorrere almeno novanta giorni liberi. Il convenuto si costituisce nel termine assegnato dal Giudice depositando una <strong>comparsa di risposta<\/strong> che contiene le indicazioni previste, anche a pena di decadenza, dagli art. 167 e 473-<em>bis<\/em>.12 secondo, terzo e quarto comma.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Provvedimenti indifferibili del Giudice ai sensi dell\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.15 c.p.c.<\/span>                                                                        La norma citata consente in presenza di un \u201c<em>pregiudizio imminente ed irreparabile<\/em> <em>o quando<\/em> <em>la convocazione delle parti potrebbe pregiudicare l\u2019attuazione dei provvedimenti<\/em>\u201d, l\u2019emissione di un decreto inaudita altera parte \u201c<em>nell\u2019interesse dei figli e, nei limiti delle domande da queste proposte, delle parti<\/em>\u201d. Con il medesimo decreto il Giudice fissa nei successivi quindici giorni, l\u2019udienza per conferma, modifica o revoca dei provvedimenti adottati con decreto, assegnando all\u2019istante un termine per la notifica alla controparte. La norma <em>de qua<\/em> \u00e8 strutturata sulla falsariga dell\u2019art. 669-<em>sexies<\/em> c.p.c. e consente un\u2019anticipazione dei provvedimenti provvisori, adottabili dal giudice in prima udienza ai sensi dell\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.22 c.p.c., al fine di scongiurare il verificarsi di eventi pregiudizievoli, assolutamente eccezionali, nel tempo che intercorre tra il deposito del ricorso e l\u2019udienza di comparizione, come ad esempio, la sottrazione di un minore o una situazione di assoluta indigenza della parte richiedente che rende improcrastinabile la fissazione, seppur provvisoria, di un contributo al mantenimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Le \u201c<em>ulteriori difese<\/em>\u201d ai sensi dell\u2019art. 473-<em>bis<\/em>.17 c.p.c.<\/span>                                                                                           Come nel procedimento ordinario di cognizione, anche nel rito di famiglia, l\u2019ulteriore attivit\u00e0 difensiva delle parti viene anticipata rispetto alla prima udienza. Il legislatore, infatti, ha fissato dei termini perentori entro i quali le parti potranno depositare ulteriori memorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Entro venti giorni prima della data dell\u2019udienza, <\/strong>l\u2019attore pu\u00f2 depositare una memoria con la quale prendere posizione in maniera chiara e specifica sui fatti allegati dal convenuto, nonch\u00e9 a pena di decadenza modificare o precisare le domanda e le conclusioni gi\u00e0 formulate, proporre le domanda e le eccezioni che sono conseguenza delle difese del convenuto, indicare mezzi di prova e documenti;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Entro dieci giorni prima della data dell\u2019udienza, <\/strong>il convenuto pu\u00f2 depositare un&#8217;ulteriore memoria con cui, a pena di decadenza, precisare e modificare le domande, eccezioni e conclusioni gi\u00e0 proposte, proporre le eccezioni non rilevabili d&#8217;ufficio conseguenti alla domanda riconvenzionale o alle difese svolte dall&#8217;attore con la memoria di cui al primo comma, indicare mezzi di prova e produrre documenti, anche a prova contraria;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Entro cinque giorni prima della data dell\u2019udienza, <\/strong>l&#8217;attore pu\u00f2 depositare un&#8217;ulteriore memoria per le sole indicazioni di prova contraria rispetto ai mezzi istruttori dedotti dal convenuto nella memoria di cui al secondo comma.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Udienza di prima comparizione e istruzione della causa (artt. 473-<em>bis<\/em>.21 e 473-<em>bis<\/em>.22 c.p.c<\/span>.)                                All\u2019udienza fissata per la comparizione delle parti, il giudice verifica d\u2019ufficio la regolarit\u00e0 del contradditorio e, quando occorre, pronuncia i provvedimenti opportuni. Le parti devono <strong>comparire personalmente<\/strong>, salvo gravi e comprovati motivi. La mancata comparizione senza giustificato motivo costituisce comportamento valutabile ai sensi dell\u2019art. 116 co. 2 c.p.c. e nella liquidazione delle spese. All\u2019udienza il giudice sente i coniugi, congiuntamente o separatamente, alla presenza dei rispettivi difensori e tenta la conciliazione. Se la conciliazione non riesce, il giudice, sentite le parti e i rispettivi difensori, e assunte ove occorra sommarie informazioni, pronuncia con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che ritiene opportuni nell\u2019interesse delle parti, nei limiti delle domande da queste proposte, e dei figli. Con l\u2019ordinanza il Giudice provvede anche sulle richieste istruttorie e predispone il calendario del processo, fissando entro i successivi novanta giorni l\u2019udienza per l\u2019ammissione dei mezzi di prova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">I provvedimenti temporanei e urgenti e il loro reclamo  <\/span>                                                                                           L\u2019ordinanza con la quale il Giudice d\u00e0 i provvedimenti temporanei e urgenti costituisce titolo esecutivo e titolo per l\u2019iscrizione dell\u2019ipoteca giudiziale e conserva la sua efficacia anche dopo l\u2019estinzione del processo, finch\u00e9 non sia costituita con un altro provvedimento. I provvedimenti temporanei e urgenti possono essere modificati o revocati dal giudice in presenza di fatti sopravvenuti o nuovi accertamenti istruttori. In ogni caso, contro i provvedimenti temporanei e urgenti si pu\u00f2 proporre <strong>reclamo con ricorso alla Corte d\u2019appello<\/strong>. Il reclamo \u00e8 ammesso anche contro i provvedimenti temporanei emessi in corso di causa che sospendono o introducono sostanziali modifiche alla responsabilit\u00e0 genitoriale, nonch\u00e9 quelli che prevedono sostanziali modifiche dell\u2019affidamento e della collocazione dei minori ovvero ne dispongono l\u2019affidamento a soggetti diversi dai genitori. Il reclamo deve essere presentato entro un termine perentorio di <strong>dieci giorni <\/strong>dalla pronuncia del provvedimento in udienza, dalla comunicazione o dalla notificazione, se anteriore. Il collegio, garantito il contraddittorio tra le parti, entro sessanta giorni dal deposito del ricorso, pronuncia un&#8217;ordinanza con la quale conferma, modifica o revoca il provvedimento reclamato e decide sulle spese. Se necessario per la decisione, pu\u00f2 raccogliere informazioni sommarie. L&#8217;ordinanza \u00e8 immediatamente esecutiva. Nei casi previsti dal secondo comma, \u00e8 ammesso il ricorso per Cassazione ai sensi dell&#8217;art. 111 Cost.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La fase decisoria (art. 473-bis 28 c.p.c.<\/span>)                                                                                                                     Esaurita l&#8217;istruzione, il giudice fissa l\u2019udienza per la rimessione della causa in decisione ed assegna alle parti i seguenti termini:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">non pi\u00f9 di <strong>sessanta giorni prima<\/strong> dell&#8217;udienza per il deposito delle note scritte per precisare le conclusioni;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">non pi\u00f9 di <strong>trenta giorni prima<\/strong> dell&#8217;udienza per il deposito delle comparse conclusionali;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">non pi\u00f9 di <strong>quindici giorni prima<\/strong> dell&#8217;udienza per il deposito delle memorie di replica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">All\u2019udienza, la causa viene rimessa in decisione e il giudice delegato si riserva di riferire al collegio. La sentenza viene depositata entro i successivi sessanta giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019appello<\/span>                                                                                                                                                                          L&#8217;art. 473-<em>bis<\/em>.30 c.p.c. stabilisce che l&#8217;appello si propone tramite <strong>ricorso<\/strong>, contenente le informazioni previste dall&#8217;articolo 342 c.p.c. Il presidente della Corte di Appello, entro cinque giorni dal deposito del ricorso, nomina il relatore, fissa l&#8217;udienza e il termine entro il quale l\u2019appellante dovr\u00e0 provvedere alla notifica del ricorso e del decreto all&#8217;appellato. Il presidente acquisisce d&#8217;ufficio le relazioni aggiornate dei servizi sociali o sanitari e ordina alle parti di depositare la documentazione aggiornata richiesta dall&#8217;articolo 473 -bis. 12, terzo comma. L&#8217;appellato si costituisce depositando la comparsa di costituzione almeno <strong>trenta giorni prima<\/strong> dell&#8217;udienza. Nella stessa comparsa, l&#8217;appellato pu\u00f2 proporre appello incidentale, a pena di decadenza. L&#8217;appellante ha la possibilit\u00e0 di depositare una memoria di replica nel termine di venti giorni prima dell&#8217;udienza, mentre l&#8217;appellato pu\u00f2 replicare con una memoria da depositare entro dieci giorni prima dell&#8217;udienza. All\u2019udienza, il giudice incaricato riferisce oralmente sulla causa e, dopo la discussione, il collegio, se non ravvisa la necessit\u00e0 di compiere attivit\u00e0 istruttoria, trattiene la causa in decisione. Su richiesta delle parti, pu\u00f2 concedere un termine per il deposito di note difensive e rinviare la causa a un&#8217;altra udienza. La sentenza viene depositata entro sessanta giorni successivi all&#8217;udienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Cumulo delle domande di separazione e divorzio (art. 473-<em>bis<\/em>.49 c.p.c.)<\/span>                                                                       Altra importante novit\u00e0 introdotta dalla riforma Cartabia riguarda la possibilit\u00e0 per la parte di presentare, nello stesso ricorso che introduce il procedimento di separazione personale, anche domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio con le relative domande accessorie. \u00c8 bene precisare che il giudice non potr\u00e0 pronunciarsi contestualmente su entrambe le domande. La domanda di divorzio diverr\u00e0 procedibile solo dopo il verificarsi delle seguenti condizioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\">sia <strong>passata in giudicato<\/strong> la sentenza di separazione dei coniugi. \u00c8 sufficiente anche la sentenza \u201cparziale\u201d di separazione sullo <em>status<\/em> emessa dopo la prima udienza;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-medium-font-size\">siano trascorsi almeno <strong>sei mesi<\/strong>, nel caso di separazione consensuale, <strong>o dodici mesi<\/strong>, in caso di separazione giudiziale, che decorrono dalla comparsa dei coniugi dinanzi al giudice relatore. Purch\u00e9 durante questo periodo i coniugi non si siano riconciliati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Puce &amp; Partners Studio Legale &#8211; Articolo Redazionale&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma Cartabia ha introdotto un nuovo rito uniforme e generalizzato per le persone e le famiglie, che si applica anche ai casi di separazione e divorzio giudiziale. 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